Milo Manara, le labbra e le femministe sataniche

11:31



Oops è successo di nuovo!

Prepariamoci per l'ennesimo "le femministe111!!" per quanto riguarda la faccenda di Milo Manara e Frank Cho. Il buon Frank qualche tempo fa si era trovato nell'occhio del ciclone per un disegno su spider woman che era piaciuto a pochi, il disegno rappresentava questa eroina con le chiappe all'aria ed il lato erotico era decisamente superiore a quello della potenza.
La copertina era un omaggio ad un disegno di Milo Manara in cui una donna con la stessa posizione ma nuda faceva vedere i propri tunnel ad una folla entusiasta di uomini.




Arriva il Lucca comics che fa tenere un panel su "Frank Cho e le donne", fare lo scivolone è dietro l'angolo perché hai invitato un artista che ha fatto un passo falso sull'argomento, ma soprattutto "racconterà il suo punto di vista sulle donne" WTF? ma che vuol dire?
Quanto sarebbe ridicolo se invitassero una persona per "racconterà il suo punto di vista SUI CINESI"
o "racconterà il suo punto di vista SUI GAY", "racconterà il suo punto di vista SUI ROSCI" 
Ma che cavolo vuol dire?
L'autore dice che il panel è "art and women", invitare un uomo non sarebbe stata proprio una scelta sveglia, un po' come se invitassero me a parlare dell'essere musulmano in Italia.


A parte questo il buon Frank riceve una visita del suo idolo, Milo Manara che gli porta un regalo, Frank posta tutto su facebook e come uno con la carta argentata in testa invoca alla "censura" come se vivesse in Yemen, il disegno di Manara è questo.



Privatamente il signor Cho può farsi regalare anche un pene dorato con i glitter e che balla Vamos a bailar a tempo di musica, se tale cose diventa pubblica tutti noi possiamo commentare tale regalo, possiamo farlo tutti proprio perchè quella sedicente CENSURAAAA111 non esiste.
Lui è libero di pubblicarlo, io sono libera di dire è una poracciata.

Il fumetto è un'industria, come ogni settore commerciale se un suo dipendente fa qualcosa che non piace al pubblico, questo viene sostituito da un altro, perché il fumetto è sì arte ma gli artisti vanno pagati, i soldi si fanno con le vendite.
Ogni brand quando riceve una critica tenta di arginare l'immagine potenzialmente negativa sul suo prodotto, perchè un brand ha come obiettivo anche quello di fare soldi. Le crociate contro il pubblico hanno senso quando ci si batte contro i tabù sociali, la nudità femminile non lo è visto che te la ritrovi nelle pubblicità anche alle due del pomeriggio.
La nudità e l'erotismo femminile è qualcosa che spesso aumenta le vendite, a volte l'attrazione può diventare palese tanto da sembrare una rozza strumentalizzazione agli occhi del pubblico, che lo sia effettivamente o meno è dura dirlo ma un brand corre ai ripari a prescindere.

Frank Cho che invoca alla censura dal suo profilo facebook, lo stesso a cui ha libero accesso di pubblicare ciò che vuole, Frank Cho è come un regista, se un regista fa un film che verrà pesantemente criticato, il produttore lo censura perchè porta tutti a fondo.
Se un commesso fa qualcosa che scatena la rivolta dei clienti, il commesso verrà ripreso dal capo del negozio.



Il meccanismo dietro il dietrofront per alcune copertine è esattamente questo! I casi sono due o qualcuno davvero non capisce oppure si vuole far finta di non capire che si è avuto un flop.
Non esiste censura, non esistono femministe cattive esiste il pubblico che non ha apprezzato il tuo prodotto e quindi non lo comprerà!

Il che è elementare, ogni produzione deve poi decidere su cosa portare avanti e cosa no, spesso i temi etici scabrosi sono quelli più premiati per l'immagine del brand, i diritti civili sono considerati un filo più nobili delle chiappe in primo piano, che moralisti!!111.

Molto spesso i disegnatori invocano alla censura anche per la rimozione da parte di facebook di disegni espliciti, oltre a prendersela con la qualunque e i moralisti li avviso che Facebook ha un sistema di riconoscimento, così come riconosce i volti nelle foto che caricate, fa la stessa cosa anche per i nudi che a volte riconosce con successo.
Si potrebbe parlare per ore sul nudo disegnato se paragonabile a quello realistico ma non è questo l'argomento del post.

Il disegno di Manara è una poracciata! Prima che arrivi qualcuno a spiegarmi chi sia o non sia Manara vorrei dire che lo conosco e spesso ho anche apprezzato i suoi disegni. Diciamo pure che nessuno può fare solo canzoni che diventino dischi di platino e Christina Aguilera lo sa meglio di chiunque altro, lo stesso vale per Manara.
Esistono disegni sexy, erotici, porno così come esistono disegni da morto di figa.


Ho fatto un post a riguardo che è finito a borsettate, trovo il disegno di Manara utile proprio per parlare di alcuni argomenti citati.

"Le femministe si occupano di cose serie"
Uno dei commenti diceva ciò "additare qualsiasi minima cavolata come attacco alla dignità femminile. Il femminismo sta anche nel focalizzarsi sulle cose serie" il benaltrismo è sempre dietro l'angolo, il punto è che la rappresentazione è una cosa seria anche a livello economico oltre che etico. La rappresentazione di una categoria influenza il soggetto che ne fa parte e le altre che quindi si faranno un'idea del soggetto, la prova che queste parole sono vere e non allarmismo lo si può riscontrare tutti i giorni sugli stereotipi legati a razzismo e omofobia.
Non sto dicendo "tutti penseranno cosà" queste parole non vogliono dire questo ma vogliono dire che la formazione dell'individuo, le possibilità a cui si può affacciare sono cose serie e una rappresentazione varia è una cosa serissima.

"l'arte non si tocca"
un altro argomento è "Il femminismo passa attraverso l'immagine ma non attraverso TUTTE le immagini, l'arte è senza sesso e Manara è un artista che ti piaccia o no.". Il concetto di autorialismo è morto! Prima c'era l'idea nell'arte che l'opera andasse vista e capita secondo le parole dell'autore, l'autore diceva "in questo barattolo di pomodori volevo rappresentare l'immigrazione" e la spiegazione dell'opera era quella punto e basta.
Dagli anni 80 le cose sono cambiate, l'opera ha un significato che spesso nemmeno l'autore può spiegare perchè potrebbe non coincidere con i suoi intenti; nel contesto sociale l'opera potrebbe assumere un altro significato.
Un esempio semplice, se facessi un'istallazione con un maiale morto a Napoli avrebbe un senso, se la facessi vicino ad una sinagoga/moschea un altro.


Prima che arriveranno i classici a dire "moralista" ecc.. non è questione di buon gusto, è questione di tracciare una differenza tra nudo e immagini viscide, la stessa macroscopica differenza che c'è tra Ted Bundy e Rocco Siffredi.

Nessuno vieta a Frank Cho, Manara o Peppino il segaiolo di pubblicare disegni su internet, bisogna riconoscere una differenza perchè il nudo non è tutto uguale, il nudo medico non è come il porno, non è come l'erotismo, sono tutte cose differenti ed è giusto distinguerle.

Qualcuno sta invocando la censura?
No, visto che quell'immagine Frank se la stamperà in faccia o nell'armadio, io sono liberissima di commentarla e non la commento per questioni di buon costume, buon senso, classe, raffinatezza o quelle parole finte che la gente usa per fingersi di retaggio nobile; dico semplicemente che queste rappresentazioni con eroine a novanta che più che pronte per combattere il crimine sembrano pronte a farsi sfondare: HANNO ROTTO!

Siamo sommersi da immagini sexy, seni giganti, culi in primo piano; scegliere di fare un'eroina così è BANALE, ma soprattutto È NOIOSO.

Risparmiamoci i prossimi #JeSuisChiappa le chiappe e le inquadrature da colonscopia nei personaggi femminili sono roba riciclata da decenni, il punto del femminismo non è "non devono esistere certe rappresentazioni" MA "non potete riciclare sempre e solo quelle 3-4 rappresentazioni vecchie come il mondo, rinnovatevi"

Non si può riciclare ancora roba che sembra nostalgica degli horror anni 70, si devono produrre cose nuove, nuove rappresentazioni e questa posizione conservatrice è anacronistica.



EDIT:
come mi ha fatto notare Pino ho fatto un errore e sarebbe :

" piccola nota: la copertina a chiappe all'aria era di Manara. La polemica di Cho è stata con lo scrittre di Wonder woman , Greg Rucka, che ha tolto a Cho il ruolo perché diceva che la sua wonder Woman era "poco funzionale" al contenuto dell'albo"

Grazie per la correzione


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