Lunga vita a halloween

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Halloween (1996) by Jean Baptiste Monge

Puntuale come un orologio ogni anno arriva la stessa storia: la crociata contro Halloween.

La crociata ha varie frange da quelle cristiane che lo ritengono satanico, con catene di sant'Antonio via whatsapp "riempiamo il mondo di santi e non di zucche vuote" cito testualmente, a quelli che invocano alla tradizione italiana.
Già il fatto che nel nostro paese una roba come Halloween sia vista come satanica ne conferma la necessità del suo festeggiamento.

Le critiche verso Halloween sono legittime, non deve piacere a tutti e nessuno è obbligato a festeggiarlo fortunatamente, il punto è che spesso le critiche sono insensate e mosse a volte da principi abbastanza stupidi; ha senso nel 2016 non farsi piacere qualcosa semplicemente perché "non è italiana"?, il ventennio è finito non siamo una penisola sconnessa dal mondo ogni giorno mangiamo frutta proveniente dall'altra parte del mondo, vestiti fatti in pakistan e disegnati in svezia; che senso ha rinchiudersi quando c'è tutto un mondo a cui aprirsi ?
La cultura non è mai stata statica, i romani hanno preso dai popoli che conoscevano così come i colonialisti, tutto questo è tipico della cultura per un semplice motivo: il cambiamento è vita la stasi è morte.
È ovvio e banale ma è così, il principio della sopravvivenza è adattarsi al cambiamento come dice Darwin, ostacolarlo è impossibile.

Questo non vuol dire fare tutto quello che fanno gli altri passivamente, io non amo troppo i brunch e nessuno è mai arrivato a citofonarmi a casa per obbligarmi, vivo tranquillamente senza brunch e non vengo certo discriminata. Non amo i menù all you can eat, la pizza a metro e tutte le cose no limits, vivo tranquillamente.



Poi ci sono quelle persone che dicono : Halloween è solo una trovata commerciale, quelle persone mi fanno venir voglia di accarezzargli la testa, baciarle sulla fronte e regalargli una bambolina di pezza, perché forse sono state fuori dal mondo negli ultimi 15 anni.

Ovvio che lo sia! Questa gente che crede che i regali con i cuoricini a tema San Valentino siano un omaggio all'amore da parte dei cioccolatai ? che le decorazioni di natale e la stessa figura di Babbo Natale non sia una trovata commerciale di indubbio successo? senza parlare delle uova di pasqua. Parliamo del capodanno, una notte qualsiasi dove fisicamente non cambia nulla se non una pagina del calendario e dove il commercio fa vendere uno stesso menù al triplo del prezzo perché anzichè una cena è un : cenone di capodanno.

La nostra società si basa molto su queste cose, le stesse trovate commerciali che permettono a molti di lavorare nel settore del commercio da hostess, addetti alle vendite, pr, commesse; se si comprasse meno roba ci sarebbero meno posti di lavoro, quindi sì sono trovate commerciali ma anche in questo caso nessuno vi obbliga a comprare la pallina di babbo natale che mostra le chiappe da attaccare sull'albero, nessuno vi obbligherà a pagare quel cotechino e lenticchie 70 euro a capodanno, nessuno vi obbliga a fare il presepe, mettere zucche ecc.


Io personalmente non festeggio il natale o meglio faccio i regali perché mi piace farli, li faccio anche fuori dalle feste stabilite ma non faccio l'albero, presepe e se potessi non andrei nemmeno a una di quelle cene natalizie, la sostituirei volentieri con un burrito da Chipotle, se mai arrivasse in Italia.

Halloween mi piace da sempre perché a livello estetico è molto più divertente, credo possa stemperare la paura dell'italia verso tutta l'iconografia gotica che in italia è il "satanico", da adolescente avevo uno stile goth e di media le vecchiette quando mi vedevano prendevano il rosario; un approccio superstizioso più che religioso e anche insensato visto che quelle persone mettono ovunque un uomo inchiodato su una croce manco fossero i Bolton di Game of thrones e festeggiano la pasqua, giorno in cui uno zombie è tornato dal mondo dei morti.
Ci sono serial killer tacciati per sadici per molto meno di immagini di uomini morti inchiodati!.



Halloween e San Patrizio sono la dimostrazione che a tutti noi piace una scusa per festeggiare qualcosa ma soprattutto che le nostre culture si stanno arricchendo prendendo usi e costumi l'uno dall'altra, non siamo degli aborigeni solati ma siamo sulla stessa terra e festeggiare le stesse cose a volte è un piccolo simbolo di unità.


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