Dove iniziano gli stereotipi di genere?

14:50


Avete visto questa immagine di Cornetto?
Io l'ho trovata perfetta come esempio per parlare dei Gender studies, so che molti di voi sono interessati e credo che questa sia perfetta.Ovviamente è un'immagine stereotipata nemmeno fossimo negli anni 50, ma è utilissima proprio perché mette in scene tutto il binarismo. Prima dei Gender studies, si era convinti (e purtroppo ancora oggi in molti lo sono) che uomini e donne avessero delle caratteristiche caratteriali e talenti diversi proprio in base al loro sesso, avete presente le frasi "le ragazze sono portate per fare le mamme", "i ragazzi sono più portati per la violenza", "i bambini è normale che si rotolino nel fango, le bambine sono più posate"; tutti questi sono solo dei luoghi comuni discriminatori tanto quanto "i neri hanno il ritmo nel sangue". Anche il meno acculturato saprà che il "genere per lavare i piatti" non esiste nel corpo umano e avere un determinato sesso non ti fa acquisire in automatico passioni, attitudini o un determinato carattere; quelle sono cose che si costruiscono tramite la personalità non tramite il proprio membro.

Andy Warhol truccato per un autoritratto
Recentemente gruppi cristiani hanno iniziato a spaventare i genitori ignoranti con la famelica "teoria gender" con cui chiamano i gender studies e l'insegnamento terra terra del "puoi essere maschio o femmina ma non sei obbligato ad essere uno stereotipo del tuo genere, puoi essere quello che vuoi", il terrificante insegnamento di: sii libero ha preoccupato i genitori italiani che si sono battuti contro "IL gender" (chiamato così dalla loro scarsa scolarizzazione), per assicurare ai loro figli un futuro di partite e pantofole e alle figlie un futuro di lucidatrici di pavimenti e schiave della casa.
Questi gruppi non sanno nemmeno vagamente cosa siano i gender studies, mi piacerebbe credere che fingano di non conoscerli ma la dura realtà è che a volte la gente è ancora peggio di quello che ci aspettiamo; così i gruppi che si sono battuti contro la "teoria gender" in realtà rivendicavano proprio una cosa che dai gender studies è stata spesso denominata come teoria gender.

La teoria gender (così come i gruppi cattolici) sostengono che ad un genere sessuale appartengano anche caratteristiche innate come al ragazzo che ama il calcio ed è poco emotivo, la ragazza che ama cucinare e i bambini ecc...
I Gender studies: (che dai gruppi cattolici sono chiamati come Teoria Gender) sostengono che le persone nascono con delle propensioni, talenti e passioni dati dal carattere e la società fortemente divisa in "questo è da maschio e quest'altro è da femmina" spinge le persone a doversi piegare a queste regole non scritte altrimenti come pena l'esclusione.

From Brigitte Bardot To Bowie by Joost Veerkamp 1987


I gender studies sostengono che in realtà fin da piccoli veniamo cresciuti in una società che ci spinge a copiare quello che viene considerato il giusto per noi, quindi fare cose da bambina se sei una bambina e viceversa; quante volte le madri sgridano le bambine perchè si sporcano giocando e non lo fanno con i bambini? oppure ancora quando un bambino sceglie qualcosa di rosa e gli viene negato dicendo "No! Giorgio quello è da femmina!", regalare una bambola a una bambina e non ad un bambino che la richiede; sono tutte delle informazioni che spesso fanno crescere i futuri adulti in un mondo che gli dice "se sei femmina devi fare cose da femmina, altrimenti sbagli". Le prove che i gender studies sono giusti si trovano facilmente, basta andare in altre società e si scoprirà che lì le cose tipicamente femminili e maschili spesso discostano da quelle del nostro paese.

Cosa è "tipicamente femminile o maschile" non è una cosa innata ma qualcosa che tutti noi imitiamo e mettiamo in atto a volte anche inconsciamente, per esempio quando noi ragazze vogliamo farci più carine per un determinato evento probabilmente ci orienteremo nello scegliere cose più tipicamente femminili quindi : truccarsi, mettere la gonna e mettere i tacchi; anche nel caso fossimo quel tipo di ragazze che in genere non si truccano, girano in Converce e con i jeans.


I gender Studies sostengono che cosa viene considerato tipicamente femminile e maschile dalla società (in cui viviamo anche noi) avviene tramite l'imitazione che spesso sfocia in performance, spesso recitiamo il nostro stesso genere. Gli esempi più liberatori ovviamente sono quando il genere sessuale diventa solo una classificazione biologica e la personalità assume elementi"tipicamente" femminili e maschili, come Elvis simbolo della mascolinità eterosessuale vestito dorato pieno di glitter e lustrini.

Questa è la parte bella ovvero come dovrebbe essere la rappresentazione, come dovrebbero essere educati i futuri adulti; purtroppo la realtà è complessa e l'insegnamento "sii chi vuoi" è qualcosa di pericoloso secondo molti, soprattutto per i sostenitori del patriarcato.

La nostra società non ha ancora digerito i Gender studies e ci troviamo ancora in una situazione in cui il binarismo ovvero essere maschio o femmina è una delle classificazioni fondamentali per incassellare l'individuo all'interno di uno spettro di possibilità, privilegi o luoghi che gli sono preclusi. Siamo ancora una società secondo cui certi lavori possono essere fatti solo dagli uomini, le donne non possono fare solamente sesso perché vivono tutto diversamente avendo una vagina, le donne sono madri dalla nascita, provano orgasmi nello scrostare i piatti e gli uomini degli zotici che non sanno fare nulla a parte i beoti. Apparentemente per molt* questa è una rappresentazione non problematica, per molti altri come la sottoscritta è una gran schifezza che sminuisce la personalità delle persone.

Pubblicità cornetto
La pubblicità del Cornetto Algida rappresenta proprio quel panorama di pensiero antecedente ai gender studies che ancora oggi è il pensiero dominante nella nostra società, il pensiero del binarismo divide il mondo in uomini e donne; di conseguenza anche in cose "da donne" e cose "da uomo"; questo ha ovviamente delle ripercussioni ovvero una gerarchia sociale che in genere vede l'uomo in una posizione di superiorità e quindi di agio. Il tutto è confermato in questa micro pubblicità che incarna perfettamente come la società manda dei messaggi dove quindi o sei IN o sei OUT.
La cosa che trovo interessante di questa pubblicità è come riesca a contenere così tanti stereotipi di genere in un solo fotogramma, va davvero riconosciuto un certo talento.

Gli spazi: Il binarismo e gli stereotipi di genere si basano principalmente su spazi nettamente divisi a seconda del genere sessuale, il bagno ed il caso politico scoppiato di recente ne sono l'esempio lampante, visto che il bagno è il luogo per antonomasia della divisione tra maschile e femminile. La casa non è certo diversa e troverete diverse pubblicità in cui il bambino e/o con il padre si trova in garage o giardino mentre madre e figlia sono in genere al chiuso in luoghi come la cucina o stanze adibite al riposo; perchè lo stereotipo vuole che le donne siano posate ed i maschi siano più agitati. La pubblicità riproduce esattamente la stessa cosa dividendo equamente il luogo dell'agitazione (per festeggiare un goal) e quello della pacatezza di madre e figlia che ovviamente non esultano perchè come da stereotipo sono pacate e ovviamente non sono fan del calcio perchè quella è una passione maschile. La rappresentazione è molto importante e non può essere liquidata con "ma è solo una pubblicità", così come non possiamo dire "è offensiva" senza spiegarne il perchè e soprattutto senza inserirla all'interno di una società in cui è nata e per cui è pensata. Chi ha pensato e approvato questa foto non l'ha certo fatto con l'intento di discriminare ma probabilmente l'ha scelta perchè ha rivisto all'interno un concetto di normalità famigliare; una normalità che sulla carta non dovrebbe essere tale ma evidentemente la strada da fare è molto lunga.

L'essere sfocate sullo sfondo: una delle prime cose che mi ha colpita della foto è il fatto che madre e figlia oltre ad essere sullo sfondo in cucina siano anche sfocate, tecnicamente l'intento della foto sarebbe quello di riprendere un momento familiare quotidiano. Il concetto di famiglia in genere è quello di riprendere tutti, non so voi ma io durante le foto con i parenti non rendo sfocata la faccia dei parenti antipatici. Il piano su cui sono messe madre e figlia è diverso e lontano; sono messe in secondo piano e come se non bastasse sono anche fuori fuoco ovvero sfocate. Nel singolo caso il tutto è comprensibile con: la parte centrale sono i tizi che esultano non loro che lavano i piatti; ma in un contesto più generale dove il binarismo è vivo e vegeto l'uomo è l'essere in primo piano POI si pensa alla donna.

Un esempio? pensate alle locandine di film, io ho cercato semplicemente Locandine su google immagini e la maggioranza riattua lo stesso identico meccanismo di messa a fuoco in primo piano l'attore (più vicino a noi) e poi d un piano più lontano di poco o di molto c'è l'attrice = la donna sta dietro l'uomo ; trovare il contrario è possibile soprattutto nelle commedie romantiche pensate ad un target femminile ma a livello numerico si parla di esempi sostenuti da un numero nettamente inferiore.

Vi sfido a trovare la Vedova Nera












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