Gli attacchi alle spettatrici italiane di star wars

17:47

Si avvicina la data d'uscita dell'ultimo star wars, e avrete notato collaborazioni e pubblicità ovunque come è giusto che sia.
Oltre alle solite diatribe alla celhodurismo, tipiche di chi vuole fare il nerd dei nerd, è nata un'altra polemica: LE SPETTATRICI DONNE sono troppo cretine per star wars.


‘Star Wars: The Force Awakens’ Wants To Woo The Female Audience
Listen to what Star Wars director J.J. Abrams had to say about casting a female lead for the first time in the franchise’s history.
Posted by HuffPost Women on Martedì 1 dicembre 2015

Da povera illusa credevo di vivere nel 2015 lo stesso universo in cui nell'ultimo episodio in uscita c'è una combattente protagonista e quando qualche giorno fa ho visto un video di Bustle sulle cose da non dire ad una fan di Star wars, ho pensato fosse una cosa tirata per i capelli e che si stesse tirando su un problema inesistente; mi sbagliavo.

Perché ho visto che in Italia sono partite diverse iniziative pubblicitarie che prendono in giro le spettatrici donne della saga, e mi sono sentita nel 1910.



Sono una fan di star wars? NO, mi piace star wars avendo visto la trilogia originale a 8-9 anni per me era qualcosa di fantastico e di nettamente più bello rispetto a La storia infinita che mi ha sempre annoiata terribilmente, era più soft rispetto ad ad Alien e Predator (amavo più quest'ultimo, da piccola ero una fan di Schwarzenegger, non giudicatemi duramente), era meno spaventoso del cartone animato de Il signore degli anelli ed era una delle poche volte in cui c'era un personaggio femminile che non fosse vestita male, Leila era una principessa e aveva anche un'acconciatura e un vestito simile (per me bambina) a quelli di Chun-Li in Street Fighter 2, il mio personaggio preferito insieme a Blanka.

Ripensandoci da adulta star wars ha tutti gli ingredienti perfetti per i bambini: un'avventura, un "principe", una principessa, un cattivo e soprattutto un'ambientazione nuova : lo spazio dove tutto o quasi è possibile. Il mio personaggio preferito era Yoda, che non è troppo lontano dai personaggi di Labyrinth creati da Jim Henson (il padre dei Muppets).

Jane Fonda in Barbarella
Il mio amore per star wars è quello che si prova per i film dell'infanzia, che quindi ovviamente per quanti difetti avessero non potranno mai essere superati da sequel, remake o reboot vari.
Da adulta ho approfondito l'importanza storica di Star Wars, per quanto riguarda effetti speciali, visivi e soprattutto il dolby surround, tecnologia che nemmeno a dirlo in Italia arrivò decenni dopo.

Con questo volevo farvi capire che gran parte degli espertoni italiani di Star Wars stanno solo dando (a volte a sproposito) valore sacro a sentimenti personali adolescenziali o ricordi d'infanzia.

Gli spettatori sono sempre convinti che la fantascienza sia il luogo del maschile, in realtà i film hanno dimostrato l'esatto opposto Barbarella sconfigge tutti con femminilità e Ripley fa il culo agli alieni riuscendo a salvare anche il gatto!



Fare battute sulle donne, stupide in quanto donne e non in quanto esemplari cretini a prescindere del genere è un po' come sentirsi simpatici citando la canzone razzista "faccetta nera"; oltre ad essere un'ammissione esplicita del "io non so far ridere, devo copiare le battute di 70 anni fa"

Quelle persone che si credono intelligenti e simpatiche con queste battute, in realtà dimostrano di non sapere nulla di cinema action, d'avventura e di fantascienza soprattutto. Se considerate la fantascienza un genere maschile, allora quei film li avete visti con il cervello spento! Alien è uno dei film di fantascienza migliori di sempre e tutto è incentrato sulla femminilità, sul concetto di madre e uomini che diventano "madri" fecondati dagli alieni. Soprattutto per i film ambientati nello spazio le regole vengono capovolte, basta pensare a Star Trek che ha sovvertito regole etniche e di genere con il primo bacio interraziale in tv e con tanto di capitano donna seppur temporaneo.

Ripley in Alien, Sarah Connor in Terminator 2 e Furiosa in Mad Max : Fury road

Nello spazio i generi vengono sublimati soprattutto da figure che il genere non lo hanno e che spesso sono considerate superiori agli umani all'interno del film come : gli alieni e gli androidi.
La differenza di genere nei film di fantascienza è considerata una cosa arcaica, tipica di noi umani personaggi inferiori e non troppo svegli. Se non avete ancora digerito questa cosa o siete dei ragazzotti che hanno visto pochi film di fantascienza oppure li avete visti ma non avete capito una mazza di quello che avete visto; in tal caso forse siete  degli svampiti, benvenuti nel club.



Ma è normale che la pubblicità per un titolo del genere che all'estero ha puntato TANTISSIMO sulla protagonista donna, sul personaggio afrodiscendente e su un marketing fortemente indirizzato al femminile per la promozione italiana si rispolveri l'umorismo di 60 anni fa in cui l'uomo di mezza età è così insicuro da dover riaffermare la sua supremazia intellettuale con una donna più giovane di lui?

Oltre alla questione "fuori luogo o meno" che potrete ovviamente concordare oppure o no, ma detto in breve : MA QUANTO CAZZO È VECCHIO QUESTO "UMORISMO"?




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