Non iniziamo a vedere maschilismo ovunque, il caso spectre

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Soft Revolution mi piace moltissimo e vi consiglio di seguirlo perchè merita tantissimo come sito, in questo post però ho trovato così tante cose sbagliate (non nel senso che non concordo ma nel senso che non ci sono nel film). 

Tutti possiamo avere un'opinione su tutto e ci mancherebbe, capirete che questo è il mio campo e vedere analizzato un film in questa maniera mi fa piangere sangue dagli occhi e dalle orecchie. Quindi ho deciso di scrivere questo post in proposito, non contro Soft Revolution che come capirete amo, ma per uno scambio di opinioni sulla metodologia di analisi dei film.

Un film se parte di una saga, non può essere analizzato senza contare la sua intera saga, ed i punti caratteristici. Senza le sue caratteristiche James Bond non sarebbe tale e diventerebbe l'ennesima saga di spionaggio il cinema è anche industria e stravolgere un brand gli toglierebbe peculiarità; le caratteristiche di 007 sono: rapporti fugaci con donne utili (o pericolose) e gadget super tecnologici; senza queste due cose non sarebbe Bond.
Le cose ovviamente possono cambiare e onestamente io non vedo il male gaze nella scena in costume, lo vedo maggiormente ne Gli uccelli di Hitchcocok, dove la protagonista intraprendente viene fischiata per il suo sedere per la strada, sminuita da una possibile suocera oppressiva ed infine punita dagli uccelli per il suo desiderio sessuale troppo intraprendente. (Ovviamente quella che ho appena citato è un'analisi riconosciuta, di Bellour che vi consiglio di approfondire perchè molto interessante. Fatta da un teorico cinematografico e non da un sito d'opinione, tutte le opinioni hanno rilevanza; ma in alcuni ambiti contano le opinioni di chi ha competenza)

Un film non si può analizzare in maniera così superficiale, il cinema è stato infimo verso le donne con metodi più sottili, più forti nell'intimidazione femminile e raramente sono esplicitamente raccontati nella trama.

Non possiamo avere una tesi e poi tentare di trovarla a tutti i costi dentro un film! Ma soprattutto vogliamo arrivare a dire che se una donna si concede e si lascia sedurre per un rapporto fugace è una scema anti femminista? Vogliamo arrivare a dire che i tacchi sono anti-femministi?
Queste semplificazioni non fanno del bene a nessuno!

Parlare di stupro per la scena con Monica Bellucci, secondo me è così forzato che credo non si sia visto lo stesso film, così come la descrizione del personaggio di Léa Seydoux "come inutile e che non salva mai lei Bond" è una bugia, in realtà Bond nella scena del treno sta per essere buttato di sotto ed è lei a colpire l'aggressore (che picchia anche lei), questo permette a Bond di salvarsi da solo, in quella scena è stata determinante, emancipata e messa allo stesso livello di Bond visto che viene picchiata senza pietà tanto quanto un uomo nemico.
Anche la descrizione della sua bond girl come in tacchi a spillo è una falsità, ci sono due scene in cui lei è vestita in maniera canonicamente femminile, per il resto la vediamo in scarpe basse e pantaloni, o vestiti così ampi e accollati che potrebbero esser stati rubati dall'armadio di mia nonna.

Bellucci e Seydoux incarnano due diverse femminilità, la prima quella arcaica (e non a caso è meno giovane) e Seydoux il futuro, stesso contrasto che è alla base del film anche nell'agenzia di spionaggio. 
Seydoux spesso si salva da sola, Bond in una scena tenta di fare lo splendido, le dice con tatto che deve insegnarle a sparare perchè lui non può fare tutto da solo, e questo mondo è troppo pericoloso per un fiorellino come lei (sto parafrasando); inoltre sottointende che lei sia restia alle armi, perchè si sa gli stereotipi vogliono la donna come colei incapace di violenza ma Bond fa una figuraccia, lei sa già sparare e lui non ha proprio un bel nulla da insegnarle ma anzi dovrebbe fare un po' meno lo splendido.

L'enorme differenza è che spesso queste figure attive e mascolinizzate (perchè sì Seydoux viene mascolinizzata in questo film, come molte eroine action), erano figure negative e minacciose negli episodi precedenti della saga, delle figure  che rappresentavano il male e quindi andavano eliminate. Questo è il cambiamento fondamentale, il femminile attivo non è più rappresentato come un male da eliminare ma un bene con cui allearsi, che aiuta a sconfiggere il male! Questa è la differenza sostanziale, per anni le figure femminili attive erano relegate a ruoli negativi: le pupe del boss, le dame nere dei noir, erano figure castranti per la mascolinità e quindi PERICOLOSE per la lotta del bene nel film ma soprattutto per la figura dell'eroe maschile, che molto spesso veniva intortato e manovrato da queste donne.

Qui la figura femminile attiva non è pericolosa ma necessaria e simbolo di un'unione duratura con il protagonista, sono alleati e in parità; ovviamente la scena finale spetta a Bond, è pur sempre un film di James Bond, ma fingere di non vedere tutto il resto del film mi sembra davvero fazioso.

Si parla anche Naomie Harris, l'attrice afrodiscendente che interpreta il ruolo dell'assistente di Bond, si ipotizza che sia scartata come partner sessuale da Bond perchè nera, io credo sia più sensato dire che una collega non è funzionale alla trama, Bond deve tornare libero e avventuroso, le sue amanti positive devono sparire in un "romantico" ricordo, mentre le sue amanti negative devono tornare per tormentarlo in un memento mori di pericoli. Se Bond torna al lavoro con la sua ex allora non è più una romantica avvenuta esotica, ma la storia del collega d'ufficio con l'ex fidanzata alla stanza di fianco.
Inoltre lo stesso personaggio ha una battuta molto powerful, in una scena aiuta Bond di nascosto, lui la chiama di notte e nonostante prima ci siano state delle frasi e dei regalini capiamo che tra i due non c'è molto di più, perchè il lavoro viene prima di tutto. Bond la chiama di notte, lei ha nel letto un uomo, lui le chiede chi sia e lei in sottoveste gli risponde che è un amico, e che ha una vita oltre il lavoro. Come Bond approccia ai rapporti occasionali come qualcosa senza alcun legame duraturo, lei fa lo stesso con gli altri; e in maniera decisa fa capire a Bond che sono colleghi e la sua vita non è certo affar suo.

Il cinema ha un grandissimo problema di razzismo, ma ci sono ancora oggi esempi più agghiaccianti, come il nostro cinema italiano dove gli unici attori neri devono per forza far la parte di migranti, disagiati, che parlano con i verbi all'infinito.
Il personaggio di Harris non si mostra nemmeno troppo interessata o delusa dal possibile rifiuto di Bond, ha altri interessi come un ragazzo carino della sua età, il suo personaggio è un personaggio altamente positivo: è rappresentata come una bella donna (nel cinema la bruttezza esteriore è spesso usata per personaggi negativi), è una donna che lavora in un settore prettamente maschile, che inganna il suo capo per aiutare Bond a scoprire la verità sull'uccisione di M, è fiduciosa, brava nel suo lavoro e soprattutto è coraggiosa nel rischiare il suo lavoro per scoprire la verità, non in nome di Bond ma per l'omicidio di M. 
Considerarla discriminata perchè Bond non ci fa sesso, mi sembra un pensiero un tantino offensivo; è un personaggio minore nel film dipinto in maniera pienamente positiva.

La discriminazione femminile nel cinema è nelle piccole cose, quando il personaggio femminile fa sempre o quasi un lavoro meno rinomato e importante del marito, quando l'azione è bloccata dalla donna, quando questa è la scema che non capisce il pericolo e fa perdere tempo al protagonista supereroe, o che anche nelle commedie romantiche destinate ad un pubblico femminile ci sia la protagonista nuda che fa sesso con il co protagonista vestito ed incravattato. Abbiamo l'imbarazzo della scelta sulle cose da criticare, ma non tentiamo di ricercare a tutti i costi il nostro pensiero su qualcosa.

Se siete capitati su questo post e vi andasse di ascoltare la mia analisi e recensione in maniera un pochino più concentrata sul film, sotto trovate il mio video.


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