La questione "Clio make up è una cicciona" ed i doppi standard della società

17:42

L'inizio del post è gossip spicciolo ma è necessario per poi parlarvi di alcune mie personalissime riflessioni, essendo un essere umano possono essere opinabili, soggettive e possiamo discuterne insieme; mi farebbe molto piacere confrontarmi con chi la pensa diversamente ma se volete lanciarvi in uno scontro da stadio: no grazie.


Giorni fa in radio al regista Giovanni Veronesi - che nella mia mente è :colui che riuscì a fare un film brutto anche con Elio Germano- viene detto che ClioMakeup è stata votata in uno scherzoso sondaggio per il quirinale, a lui sconosciuta dice "è quella cicciona che fa tutorial per il trucco".
Da lì si scatena il putiferio.


Clio risponde con un hashtag poco classy come #ForseCiccionaMaSicuramenteNonStronza, il regista la blocca su twitter e lei risponde con una foto in cui fa il dito medio. Adoro la volgarità, il trash e quant'altro ma le foto con il dito medio le facevo a 16 anni quando mi sentivo uno dei Clash e scrivevo "fuck the system" capendo a stento cosa volesse dire.

Il conduttore poi, in una trovata da manuale di marketing in svendita, propone a Clio di intervenire nella sua trasmissione con la scusa di scusarsi personalmente; ovviamente solo persone cattive e sospettose come la sottoscritta pensano che questo sia per attirare maggiori utenti nella propria trasmissione con il fine di sostenere la propria beniamina o assistere a una piazzata degna de Il meglio di Tina Cipollari.


Arrivano a parlarne i giornali, i quali secondo me non hanno ben chiaro il significato della parola satira; ma questo è un altro discorso. Sotto questi articoli si è palesato quello che è un vero e proprio doppio standard: il fat shaming è sbagliato il Thin shaming no.





Sotto questi articoli sembra di trovarsi ad uno scontro tra tifosi, tra ragazze con più e meno carne. Purtroppo a molti (Clio compresa) non è chiaro che commentare un fisico per la tanta o poca carne sono le due facce di una stessa medaglia e quindi chi sta commentando come vedete sopra sta facendo esattamente la stessa cosa del regista; sta riducendo una persona al suo corpo: un involucro.


Clio riprenderà chi ha scritto queste cose di Thin shaming? che usano aggettivi dispregiativi anzichè scegliere un termine neutro come "snella"? Spero di sì! Ma allo stesso tempo temo di no visto che tempo fa nel suo blog pubblicava un articolo abbastanza terrificante in cui definiva le ragazze snelle come ragazze-stecchino (cit.).



Così come Clio ha definito una violenza e bullismo qualcuno che offendesse il suo corpo e non prendesse in considerazione la sua professionalità, sarebbe giusto capire che ignorare la professione di quelle ragazze in foto (attrici, imprenditrici, modelle) è esattamente lo stesso sopruso da lei subito, però evidentemente quando si colpiscono donne di una categoria differente fa meno male? spero di no. Inoltre vorrei fare un piccolo appunto sull'abominevole pensiero considerare il genere maschile come dei tettomani e come un genere intero con un'unica mentalità/gusti; e ancora quanto è nocivo mandare il messaggio che le scelte sul proprio corpo devono piacere a qualcun altro e non a noi stesse? Quel post sembra uscito da una brutta rivista sessista degli anni 50 e cozza molto con il suo recente post dove ripete in continuazione la parola femminismo; rigorosamente con le virgolette come se fosse una parolaccia.

A quanto pare ci si vergogna di più a dire la parola Femminismo che "stronzo" o a fare il dito medio.
Femminismo = parità tra i sessi; nel caso qualcuno avesse dei dubbi e non avesse voglia di leggere wikipedia
È giusto combattere per essere definite in base al nostro intelletto e alla nostra professione anzichè per il nostro involucro ma anche noi dobbiamo fare lo stesso perchè le discriminazioni sono tutte sbagliate. Parlare della cellulite dell'attrice in voga porta click ma trasgredisce il principio detto sopra. Definire "ragazza-stecchino" una ragazza nata esile, cavalca l'onda del curvy pride attualmente molto di moda, ma è solo l'altra faccia dell'essere chiamata "cicciona" perché magari sarà stata discriminata come poco femminile non avendo le famose curve, verrà chiamata: malata, manico di scopa, ossa, cadavere, "ma mangi?". 
Quindi l'ennesimo "ragazza-stecchino" come può essere diverso da quel "è una cicciona"?

Semplice, non lo è.

L'anoressia non è un tipo di corpo

Essendo insultata sul web da anni fino alle minacce di morte, posso sentirmi per un attimo un'esperta di un programma inesistente e dirvi nel mio piccolo che questa faccenda poteva essere gestita diversamente, il dito medio e lo "stronzo" sono atteggiamenti superflui quando si poteva dare una lezione in stile posh spice; "Sono cicciona e allora? i miei traguardi parlano per me" oppure il meraviglioso "Fat and Fabulous" citato da Kera. Secondo me tutto si combatte con la riappropriazione ovvero prendendo quello che viene considerato un insulto e trasformarlo in una caratteristica che ti rende favoloso proprio come è successo per la parola Nigger nella comunità afroamericana o per la parola Queer.
Il fare o non fare parte di una categoria poco importa, c'è una cifra sulla bilancia che con un suono ci dice "hey sei entrata nella categoria Grassa/Magra, complimenti!"? per quanto ne so io no, e quello che in italia viene considerato sovrappeso non lo è negli Stati Uniti, e quello che qui viene considerato normopeso in Giappone è considerato sovrappeso. Anche il peso è qualcosa di opinabile.

Il web si sarebbe arrabbiato ugualmente se ad essere insultato fosse stato il suo intelletto e la sua professionalità?
Vorrei credere di sì ma purtroppo so benissimo la verità, quando a noi ragazze viene detto "Sei brutta e stupida" ci arrabbiamo per il primo e non per il secondo; la cosa mi rattrista.

Quando veniamo classificate come non-belle ci sono sempre le persone che con le migliori intenzioni tentano di confortarci dicendoci che non è vero; che siamo bellissime, quindi avere qualcosa di brutto è una colpa? Una verità inaccettabile da cui nasconderci? Secondo me no.
Se fossimo tutte bellissime e impeccabili lavoreremo tutte come modelle per artisti, saremmo indossatrici ecc... abbiamo gli specchi in casa e per quanto possano ripetermi che sono meravigliosa vedo benissimo il mio naso grosso, il polpacci alla Ronaldo e le caviglie di Papà castoro; ammettere questo mi rende una persona infelice? NO!
Mi rende una ragazza di serie B? NO!
Mi rende una ragazza oggettiva che si accetta nella sua umanità fatta di pregi e difetti fisici, molte cose del mio corpo che piacciono agli altri non piacciono a me e viceversa.

I problemi riguardo la nostra accettazione non nascono dalle pagine dei giornali, non è colpa di Charlize Theron se è bellissima, bravissima sulla copertina mentre io sono bassa e mi sento carina a giorni alterni, l'ostacolo per l'accettazione siamo molto spesso noi stessi ed i nostri amici; quelle stesse amiche che magari fanno un commento di troppo sul sedere piatto o quel ragazzo che ti piace tanto ma dice che hai le gambe storte; queste cose ti feriscono nell'adolescenza e non vedere una tua fotocopia in tv.

Nessuno nasce forte e sentirsi chiamare Cicciona non è certo il regalo di natale che tutti desiderano, ma dopo l'adolescenza dobbiamo lavorare su di noi per elaborare un NOSTRO ideale di bellezza, guardarci allo specchio vedere i nostri difetti e migliorarli (quando e se si può) oppure accettarli. Tutti abbiamo dei difetti proprio perché siamo esseri umani quindi non mi meraviglio della cellulite della bella star hollywoodiana così come non mi meraviglio del brufolo che mi è spuntato sulla fronte.

Il genere femminile sente maggiormente la pressione dei canoni di bellezza ma allo stesso tempo non possiamo essere così codardi da dire "deve cambiare la società" quando noi stessi non cambiamo nulla nella nostra mente, quando la nostra reazione è spettegolare sulla plastica di X, o su Y che è ingrassata. Ugualmente non possiamo nascondere e censurare i nostri difetti fingendo di non averli, perché abbiamo paura di questa ammissione? semplice, temiamo di finire nel girone infernale delle non-belle; quello che ci renderebbe agli occhi della società donne di serieB, donne meno desiderabili e prive di un futuro luminoso; ma tutto questo non si combatte con la censura ma con l'orgoglio dei propri difetti irrimediabili.

Secondo me dobbiamo concentrarci sui nostri traguardi personali, sulle nostre menti e ogni volta qualcuno si focalizza sull'involucro della nostra persona dobbiamo riportare l'attenzione su quello che ci rende persone: la nostra mente, le nostre esperienze, i nostri pensieri, i nostri traguardi, sacrifici e affermazioni lavorative.
Gli insulti sul fisico così come i complimenti lasciano il tempo che trovano perché io sono la mia mente e non il mio corpo.


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