Quando per combattere l'estremismo si diventa estremisti:

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Seguo molte pagine a favore della sperimentazione animale (di tipo medico), a livello generale penso che la vita umana sia più importante di quella animale, ma lascio libero chiunque nella sua vita personale e sulla sua stessa vita di decidere se desidera sacrificarsi per un animale, quella è una scelta che può fare liberamente a sua discrezione ed io sulla sua vita non ho alcun diritto.
Il movimento animalista onestamente non mi piace per l'aggressività dei toni, per il tipo di comunicazione sanguinolenta che io percepisco come violenza emotiva o ancora la preferenza nel difendere animali esteticamente carini rispetto a quelli bruttarelli e non accarezzabili (scusate la parola inventata) trovo assurdo che per condannare la violenza si gioisca della violenza subita dai sedicenti aguzzini; questi comportamenti per me sono di un'aggressività e mancanza d'empatia minima abbastanza preoccupanti.


Nonostante io non condivida le battaglie e come siano portate avanti dal movimento animalista, sostengo in prima persona i diritti degli animali e l'informazione non sensazionalistica; per me gli animali devono avere diritti, la loro sofferenza andrebbe limitata quasi allo zero, non devono essere sfruttati e quando adottati da un bipede (citazione di altissimo livello ovvero La carica dei 101 Disney) devono essere considerati una responsabilità da curare con rispetto e ragione; per me gli animali non vanno umanizzati nè trattati come figli ma sono parte della famiglia se il mio cane necessita cure mediche, la sua salute è una mia responsabilità e quindi i miei desideri non necessari passano in secondo piano per la sua salute.

L'introduzione chilometrica era giusto per farvi capire la mia posizione, per non essere etichettata come "animalara" o "donna senza cuore" dall'una o all'altra fazione.
Sempre più spesso i toni tra le due fazioni si stanno inasprendo, per me la ragione di un movimento si evince anche nel mantenere toni ragionevoli rispondendo a pensieri da invasati.

Uno dei pericoli per i movimenti "meno popolari" è proprio quello: cadere nell'estremismo, dimenticare il baricentro razionale e iniziare una lotta da tifoseria su chi è più intransigente verso il nemico, il risultato è spesso solo una grande figuraccia: tanti buoni propositi scaricati in un water.

Ultimamente molte pagine che seguivo a favore della sperimentazione o che prendevano in giro le deliranti visioni pseudo scientifiche di alcuni antispecisti sono cadute nel tranello dell'estremismo. L'assolutismo è una delle cose più stupide, non mi piace il movimento animalista ma sono convinta che non tutti gli animalisti guardino ore e ore di filmati di abusi, impongano la loro visione o gioiscano per la morte di un cacciatore. (Per la cronaca sono contro la caccia e credo debba essere utilizzata come ultimissima arma per riequilibrare un ecosistema, quando è impossibile inserire un nemico naturale per una data specie e quindi c'è il rischio di un collasso ecologico).

Molte di queste pagine iniziano a minimizzare violenze contro gli animali facendole passare come cose da nulla; uccidere un gatto non è come uccidere una persona ma spesso parte da un principio simile: la scarsa empatia per la sofferenza altrui, a livello biografico tutti i serial killer hanno iniziato uccidendo piccoli animali, se siete psichiatri saprete queste cose meglio di me.



Oggi ho visto questa vignetta (che vedete sopra, non parlerò della bruttezza grafica che a quanto pare unisce tutte le pagine di matrice complottara), ripostata sulla pagina di perle antispeciste, questo secondo me è l'esempio perfetto di come l'estremismo di una fazione finisca per far fare una figuraccia anche a chi fa parte di quella fazione. Essendo specista considero l'essere umano intellettualmente superiore ad un animale, voglio molto bene al mio cane ma per quanto sia intelligente il suo cervello non è d'aiuto nel curare l'ebola, la crisi finanziaria o i diritti umani. Considerando l'essere umano superiore lo ritengo responsabile delle sue azioni e di quelle che compie un suo animale; quando un cane caga davanti al mio portone non sgrido il cane, non lo prendo a calci nel sedere ma urlo contro il padrone che essendo superiore sa esattamente cosa sta avvenendo e perchè è una cosa sbagliata e incivile.
Mettersi al livello di un cane è come se un bambino mi rovesciasse il gelato addosso e io per tutta risposta gli partissi di calcio volante in faccia; sarei una cretina perchè dovrei prendermela con i suoi genitori e non con lui che non può capire.

Il nocciolo del pensiero per me è proprio questo, quando anzichè rivolgersi ai vigili per il disturbo oppure alle stesse associazioni animaliste per denunciare un cane non educato; si sceglie di fare una scelta incivile tanto quanto quella di un padrone incivile; fare la ripicca di condominio che sembra uscita da un filmetto di totò sulla gente ignorante e stolta convinta di essere furba.

Sulle due pagine mi hanno molto colpito i commenti, oltre che per essere stupidi sono molto qualunquisti ed assolutisti, c'è chi rivendica la libertà e la democrazia nel fare i botti di capodanno (altissima espressione umana, i botti nuova culla del rinascimento italiano!), e chi vede i padroni di animali come i possessori della lettera scarlatta aka animalisti isterici o padroni incivili.
Forse sarò stupida io, ma non riesco a capire come un cane che caga davanti al portene di casa del signor Livio a padova possa essere punito dallo spaventare il cane che vive ad Udine. Questo concetto di uno-vale-l'altro e tutti sono colpevoli è alla base di tutte le discriminazioni e non servo certo io per ribadire quando queste siano per cretini.

Si leggono poi altre perle come:


Cesar Millan lèvate è arrivato Benedetto! insomma secondo lui i cani che si spaventano sono stupidi , psicolabili e non semplicemente degli esseri che non sanno cosa sia capodanno, non conoscono la tradizione che il 31 dicembre ogni essere umano con problemi di compensazione gioca a chi fa il botto più forte per conquistare il rispetto dei vicini e la fascetta di "maschio alfa" del quartierino; sentono rumori inaspettati molto forti e OVVIAMENTE si spaventano, così come fanno i bambini molto piccoli vedendoli come una possibile minaccia alla loro tranquillità, senza contare l'udito più sviluppato che quindi rende il tutto ancora più fastidioso.

Stiamo parlando di botti (non fuochi d'artificio) ma botti che non hanno alcuna utilità e che spessissimo hanno effetti negativi verso altre persone e oggetti, chi li fa si ferisce o peggio ancora vengono lanciati appositamente per spaventare le persone, sui balconi altrui o terrazzi, sulle auto altrui senza alcun rispetto e senza pensare neppure a ciò che causano : spesso molti oggetti prendono fuoco perchè il vicino ha lanciato il petardo sulla tenda dell'altro ecc.. o peggio ancora i botti inesplosi negli spazi altrui che possono procurare dei danni.

I cani che abbaiano tutto il giorno sono molti ma per mia esperienza personale (magari sono stata sfortunata io) le persone che si DIVERTONO a spaventare gli animali sono di numero nettamente superiore :dai bambini lasciati fare dai genitori divertiti o giovani uomini convinti che spaventare il cane del vicino lo ripagherà delle nottate insonni.

A volte per difendere la libertà si scade nella libertà di essere incivili, la libertà la si può esercitare nei propri luoghi (il botto non lo butti di sotto senza vedere dove va a finire ma lo butti dove non c'è nulla sul tuo terrazzo e poi pulisci personalmente) e non toccare cose, persone o animali perchè così come rispetti le tue cose devi farlo con quelle degli altri, la tua scelta personale di fare botti è tua e non deve ledere la libertà altrui che non possono nemmeno uscire il giorno dopo per le strade coperte di petardi inesplosi o semplicemente immondizia procurata da te (che magari ti lamenti anche della sporcizia nella tua città).

Vivendo in un complesso densamente abitato e non su un cucuzzolo isolato, so per certo che sarò importunata dagli altri, ma le persone civili si differenziano per le scelte che fanno ovvero rivolgersi a autorità competenti e non farsi "giustizia" da soli.

Lanciare i petardi in faccia ai miei vicini fastidiosi potrà mai cambiare qualcosa? no

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2 commenti

  1. Letizia Pizzarelli28 dicembre 2014 15:29

    mi trovo spesso nella condizione di essere fraintesa, e capita proprio perché la mia posizione non è mai estremista, sembra proprio che ormai non si riesca proprio a capire niente se non è estremo...

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  2. E come combattere invece l'alienazione ed il fanatismo di un dato gruppo invece? Senza o apparire invisibili o altrettanto fanatici ed ovvi?

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