Il mago di Oz, un capolavoro intramontabile

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Quelle di Dorothy sono in assoluto le mie scarpe preferite della storia del cinema, ho una venerazione per Il mago di Oz l'ho guardato decine di volte e non riesce mai a stancarmi, sono travolta dai colori, dai personaggi e dalle canzoni.
Il film è ovviamente un capolavoro anche se nel tempo ha trovato diversi critici ostili (io ovviamente non sono tra questi), siamo nel 1939 ed il film è una produzione titanica non solo per la moltitudine di ambienti e scenografie ma soprattutto per l'uso del colore ancora timido all'epoca; il passaggio di Dorothy dal Kansas color seppia alla città dei Mastichini piena di colori è stato visto da alcuni come un passaggio di testimone del cinema in bianco e nero al colore.
Ecco alcune curiosità riguardanti il film:

  • Furono ingaggiati ben 14 sceneggiatori per scrivere l'adattamento cinematografico, apportarono cambiamenti fondamentali, cambiarono le scarpe d'argento in scarpe color rubino per Dorothy;
  • Il primo attore chiamato ad interpretare l'uomo di latta inalò una grossa quantità di alluminio in polvere (sostanza all'interno del trucco), ebbe una reazione allergica che lo mise in pericolo di morte per diversi mesi, dovette abbandonare il film;
  • Inizialmente il Leone codardo doveva essere interpretato da un leone vero doppiato ma gli altri attori ne erano spaventati e si optò per un attore travestito da leone;
  • Il cane Totò era una star ad Hollywood, la sua paga settimanale era più alta di quella degli attori interpreti dei Mastichini;
  • Judy Garland si affezionò così tanto al cane che volle adottarlo ma i proprietari rifiutarono;
  • I cavalli colorati sono stati ottenuti con della gelatina alimentare, la scena doveva esser girata velocemente altrimenti i cavalli iniziavano a mangiarla;
  • In Italia il film uscì dieci anni dopo.

 Buffalo
Una rivisitazione odierna delle scarpine di Dorothy della Buffalo su Spartoo.

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