Voglio un cinema vuoto

12:00

la maglia è questa


Era davvero tantissimo tempo che non andavo al cinema come un normale essere umano, da mesi frequento solo anteprime stampa, anteprime su invito, proiezioni per il cast tecnico insomma un ambiente ristretto di gente addetta ai lavori, non che sia perfetto ma meglio di quello di oggi sicuramente.
Oggi sono andata a vedere Giovani e ribelli l'ultimo film con il tizio di Harry potter (non mi va di googlare il nome per verificare come si scrive il cognome) ed il tizio di Dexter (serie che non vero, stessa cosa per il nome precedente), due ragazzi in un solo giorno me l'avevano consigliato, volevo andarlo a vedere già da prima ma dopo il loro consiglio ero curiosissima.
La beat generation non mi piace molto; se state per dire Bob Dylan nella stessa frase della parola Beat potrebbe venirmi un colpo al cuore. Io odio Jack Kerouac come molti studiosi di letteratura (cosa che io non sono) perchè ho letto La strada e mi ha fatto schifo, è il classico razzismo mascherato da perbenismo, è lo stesso concetto che applico alle opere di Lewis Carroll sì era un pedofilo ma i suoi libri sono belli, lui come persona avrebbe meritato gelato al cioccolato sulla faccia; Kerouac invece nemmeno quello il suo romanzetto in cui lui e i suoi amichetti vanno a scoparsi ragazzine in Messico mi fa schifo così come le frasi "i neri devono essere sfruttati così possono scrivere il jazz".... carissimo Jack qua la maestra degli insulti mascherati da elogi sono io! *snap snap*
Sulla struttura narrativa non ne so una mazza perchè non è di mia competenza, quindi da lettrice do un parere superficiale e di gusto come : che merda, jack mi stai sul cazzo.



Nel film anche Allen odia Jack, nella realtà non è andata propriamente così erano amici.
Ma quello di cui volevo parlarvi era il pubblico con me in sala, gente così odiosa che avrei voluto urlare.
Piomba un gruppo di ragazzine armate di zaino del liceo e urla, il loro chorus durante il film sarà dire ad alta voce : quanto è daniel Radcliffe (non ho cercato, se l'ho scritto male sono convinta che Daniel rimarrà ugualmente mio amico e mi inviterà al cenone anche quest'anno) di fianco a me a 4 posti di distanza c'era una coppia al limite della stupidità oltre quello hanno mangiato patatine per TUTTO il film, e non ammorbidendole in bocca per non fare casino, no no mi domando che busta vendessero in quel cinema.
Dopo ciò hanno ben deciso di risucchiarsi la faccia a vicenda, io a quella distanza sentivo i risucchi di lingua... che avevano in bocca un aspirapolvere?
hanno parlato durante tutte la proiezione, principalmente perchè uno non capiva un cazzo del film e l'altro glielo spiegava... ahhh poi non dite che il detto "dio li fa e poi li accoppia" sia un'eresia.
Potrei parlare anche dei loro discorsi che purtroppo sentivo "Quello come si chiama? gèk keruq? ma che nome è?"
Dopo ciò ho tratto le seguenti conclusioni:


andatevene in un centro commerciale a passeggiare per i negozi dell'adidas, andatevi a comprare gli stivaletti delle bancarelle ma su ebay ah e ovviamente comprate capi di moda 4 anni da su asos anzichè rovinare i film a me.


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9 commenti

  1. Gianluca de Parasis27 ottobre 2013 12:23

    cronache di una serata al cinema :), ma a parte la cornice, il film com'era? e scusa se te lo dico, ma sei antica, al cinema non si và per vedere i film :)

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  2. Spero tu ti renda conto che il concetto di arte elitaria è aberrante quanto le idee di Kerouac che tanto odi.
    Considerando che anche scrivere articoli è una forma di arte letteraria, questo articolo - in cui ci sono errori di ortografia, grammatica e perfino l'ammissione (come se dovesse essere un vanto) di non aver controllato come si scrivevano dei nomi - sarebbe un'argomentazione per chi vorrebbe sostenere che non dovrebbe essere concesso a tutti di scrivere.
    Per il resto, sono dispiaciuto per la tua pessima esperienza, consolati al pensiero che anche quella gentaglia che hai avuto la sfortuna di incontrare ha comunque versato soldi che andranno a chi fa buon cinema.

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  3. sono davvero curiosa degli errori ortografici, il bello è che i nomi scritti sono pure giusti quindi try again!


    il concetto di arte elitaria è socialmente inevitabile, il pubblico di Via castellana non è e non sarà lo stesso di Sole a catinelle di Zalone, a livello numerico si confermerà una piccola parte del pubblico distintasi come élite in quanto attenta all'artisticità cinematografica.
    Ti farò un altro esempio, tratto da un diario di Chagall, un giorno mentre stava dipingendo una signora comune (ignorando la sua identità e la sua fama) lo ammonì come incapace perchè la mano da lui disegnata non era una mano realistica e quindi non era un bravo pittore.


    Potrei anche fare il millesimo esempio sugli astrattisti ed il solito buzzurro che dice "questo lo so fare anche io" probabile, ma le riflessioni filosofico-artistiche di Kandinsly sono qualcosa che a loro manca.


    L'arte soprattutto quella che si distacca dal realismo e l'imitazione del reale richiede un bagaglio culturale per essere capita, Greenberg un sociologo dell'arte fece un esempio tra un quadro realista di Dupin adatto per i contadini e un Picasso classificando il primo come causa di una sensazione e il secondo come un effetto.
    Il bello è che lo stesso Greenberg per tutto un capitolo cita una fantomatica scena di caccia, solo alla fine si accorge di aver citato come autore il pittore sbagliato e non conosce il vero autore. anche lui sarebbe una cattiva persona secondo il tuo concetto.


    Inoltre l'arte elitaria non è quella che hai inteso tu ovvero "un articolo è arte" potrebbe essere se avesse qualcosa di artistico ma non lo è in modo autoreferenziale; con il mio concetto di arte elitaria voglio dire che non tutti i libri in quanto tale sono arte il mio sono fogli rilegati quello di Goldoni è arte. il cesso di casa mia è un cesso, l'orinatoio di Duchamp è arte.


    Tutti posso avere in casa un quadro di Warhol (copiato), pochi conoscono la poetica che aveva... questo è elitarismo.

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  4. Se posso, ho trovato questo commento molto migliore dell'articolo, sia per forma sia per contenuti. L'articolo mi sembrava uno sfogo a favore dell'elitismo (che disapprovo), il commento una riflessione sull'elitarismo (che comprendo).
    E sì, hai fatto errori di battitura, virgole che mancano, etc, ma l'ho fatto notare per puntualizzare l'incoerenza con il discorso tendente all'elitismo, non sono un professore e non mi frega di fare il grammar nazi.

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  5. le virgole sono grammatica, gli errori di battitura sono = riciaclata . sono curiosa di quali siano, gradirei una risposta.


    Il post non è un articolo è un POST, la parola "articoli" lasciamola ai giornali; l'ho scritto ieri sera e programmato per oggi, sì era uno sfogo e l'eitarismo (altro errore di battitura, vedi questi sono errori di battitura) non era l'argomento centrale ma come da titolo la gente fastidiosa al cinema.

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  6. Se proprio insisti, ma odio fare il professorino.
    Il film è "Giovani Ribelli" e non "Giovani e Ribelli", alcuni nomi di persona non hanno la maiuscola, ogni tanto hai perso una virgola per strada e ho dovuto rileggere la frase due volte per capirne il significato, come per esempio in:
    "[...] è lo stesso concetto che applico alle opere di Lewis Carroll sì era un pedofilo ma i suoi libri sono belli, lui come persona avrebbe meritato gelato al cioccolato sulla faccia"
    volevi forse scrivere

    "[...]è lo stesso concetto che applico alle opere di Lewis Carroll, [che] sì era un pedofilo

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  7. le virgole sono errori grammaticali e non di battitura . "ERRORI DI BATTITURA" per un potter, daniel e una E di troppo?

    per piacere...

    Sono stata gentile fino ad ora ignorando la tua apertura nel primo commento "Spero tu ti renda conto", ma davvero con quale faccia puoi parlare di errori grammaticali esordendo con un TU TI ?



    Ma ridimensionare la propria persona? Qui è il bue che dice cornuto all'asino.

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  8. Erano esempi che ho fatto. Potremmo continuare in eterno volendo, ma non era mia intenzione, ripeto, cercare di farti passare per stupida o ignorante, dato che sono opinioni che non nutro nei tuoi confronti. Avevo utilizzato gli errori e la sintassi incorretta del tuo post come argomentazione della mia critica riguardo all'apparente tendenza elitista dello stesso, per sottolineare l'incoerenza fra i contenuti come li avevo interpretati e il modo con cui erano stati scritti.
    Non mi sembra nemmeno di essere stato arrogante o irrispettoso oltremodo, né di mancare di umiltà come invece fai tu, che mi ricordi tanto certi nostri politici che piuttosto di riconoscere i propri errori e accettare lezioni (non che io te ne volessi impartire, non ne sono all'altezza) attaccano l'interlocutore fino allo sfinimento. Hai mai pensato ad una carriera in politica?
    Per il resto non nutro davvero desiderio di continuare oltre, dato che non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.
    Ti chiedo scusa se ti ho fatta sentire offesa, buona giornata.

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  9. leggo questo commento come un arrampicarsi sugli specchi... come si dice a roma "il più pulito ha la rogna!"
    trovo poco credibile un'ammonizione grammaticale da chi pecca con TU-TI

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