Perché ho deciso di non comprare più prodotti Pupa.

15:04

Faccio una piccola introduzione:

  • In questo post non voglio spingere altre persone a compiere il mio stesso gesto né ad arrivare alle mie stesse conclusioni.
  • NON voglio mettere in dubbio le condizioni igienico sanitarie seguite durante il programma tv tenuto dalla ragazza citata
  • Il marchio così come il programma citati sono del tutto estranei alle affermazioni della sua testimonial.
Dopo aver fatto queste puntualizzazioni vi vorrei dire perché ho deciso di non comprare più prodotti Pupa, con tutta sincerità dopo l'adolescenza l'amore per questo brand si è affievolito per non dire che in verità non è mai sbocciato, quando sento parlare del prodotti Pupa la mia mente produce: questo. Ho apprezzato la sua iniziativa del regalare smalti anni fa e il suo outlet con prodotti a 1- 2€.

Pupa non è mai stato il mio marchio preferito però a volte sono stata una loro cliente, perché decidere di non comprare più un marchio nonostante un disguido indiretto?

La Pupa è molto vicina al mondo di YouTube e proprio da qui ha scelto (sicuramente con merito, non me ne intendendo di micropittura delle unghie) un volto, una ragazza genuina con cui lanciare un manuale e poi un programma tv, su come mettersi lo smalto.

La ragazza che  nel manuale e nel programma tv si occupa di come tener le mani curate e nei primi di luglio sono iniziati a girare tra le pagine detrattrici questi stamp che sottolineano lacune ideologiche /lapsus per le precauzioni sanitarie sulle mani altrui.

Ho un attestato regionale rilasciato dall'asl, riguardante l'abilitazione come tatuatrice e piercer la mia preparazione ovviamente comprendeva le precauzioni, i virus, la differenza tra sterilizzazione e disinfettare e come usare il miglior alleato di tutti i tempi : l'autoclave.

Sicuramente il Brand non sa nulla e non c'entra nulla con questo strafalcione sanitario, per me è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
I brand possono anche scegliere persone incompetenti ma con un seguito, è la logica del mercato ma personalmente quando si affidano a personalità che si espongono in esternazioni discriminatorie (non è questo il caso) o lesive allora mi inizia a non stare simpatico neppure il marchio.
Siamo portati a vedere le malattie come l'AIDS come qualcosa molto lontana da noi ed i nostri cari, pensiamo che non sia mai nelle "persone per bene", pensiamo che ne siano affette solo persone ai margini della società, contraendola in modo dissoluto e disdicevole... in realtà molte persone prendono malattie veneree proprio per la mancata accortezza di qualcun altro.

La ragazza avrà sempre rispettato le accortezze ed ha solo avuto vari lapsus? Probabile, spero sia così.

Non ho nulla contro questa ragazza, non vedo i suoi video.
Non ho nulla contro questo marchio nè lo ritengo responsabile; nessuno è perfetto né deve esserlo per gli altri ma non voglio comprare un brand legato a un volto/professionista che si esponga nella sua materia in modo tanto ambiguo e riguardo un argomento così delicato.

Non ho fatto questa scelta con l'intento di vedere un cambiamento, è la mia scelta personale da cliente che condivido con chi mi segue. Prossimamente anzichè comprare uno smalto Pupa comprerò un rossetto Viva Glam.

Questo ragionamento non è "contro il marchio" ma ho esposto la spinta che mi porta a preferire la politica di altri marchi.

I marchi prendono le loro decisioni, le persone dicono le loro parole e io decido liberamente cosa comprare.




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5 commenti

  1. La ragazza in questione al tempo della pubblicazione del libro e la registrazione delle puntate non aveva neanche gli attestati dei corsi per diventare onicotecnica, penso che abbia completato i corsi di recente...
    Per quanto mi riguarda non ho più avuto dubbi sulla sua ignoranza in campo igienico/sanitario nonché legislativo (assicurazioni) dopo la storia della sterilizzazione della sua gatta, allucinante...

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  2. non ho parole, non ho parole non ho parole E ci sono persone che difendono a spada tratta personaggi così ignoranti.

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  3. il problema secondo me è che pupa non può controllare cosa faccia lei al di fuori dei video sponsor e le puntate..sarebbe buono per lei prepararsi a dovere sulla materia per evitare figuracce con la clientela, che al giorno d'oggi è più che informata.

    per la storia dello spingicuticole, è vero che non ti puoi portare l'autoclave con te ma è altrettanto vero che se hai deciso di intraprendere questo mestiere devi attrezzarti con più spingicuticole che cambi nel giro degli appuntamenti (mentre ne usi uno, l'altro lo metti a sterilizzare).

    il lavoro nelle case ha questo handicap, la sterilizzazione; e almeno per me, io mi affiderei alla classica candeggina, prima, una passata nell'acqua bollente e poi una cottura in forno (che può raggiungere anche i 200), anzichè a questi 'spray' che non sai cosa possono contenere e se facciano davvero il loro lavoro.

    O meglio ancora, far comprare al cliente i propri ferri che terrà per sè.

    cmq per me pupa poteva scegliere una persona più competente come maddinafashion che veeeeremante è onicotecnica e con una grande azienda, crystalnails

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  4. Gli spray funzionano, ma si usano che sò... per le superfici, o per pulire l'ambiente... di sicuro non per le cose con cui si ha contatto parentalematico. Nessuna disinfezione regge il confronto con l'autoclave.

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  5. Avevo letto questa storia già prima che cominciasse la prima serie.
    La cosa che mi destabilizza, al di là dell'igiene rispetto alla nail art di cui so poco, è l'assoluta ignoranza nel conoscere un virus come quello dell'HIV. Scambiarlo per AIDS e prenderlo sottogamba. Su questo non transigo, io VOGLIO che le ragazze si informino e sappiano. C'è ancora questa mentalità anni 80 che è il virus dei tossicodipendenti che si bucano, quando in realtà è un virus "normale" che può colpire chiunque.

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