La biografia delle borchie

18:30

Stavo guardando le chiavi di ricerca che hanno condotto gli utenti a questo blog e tra quelle più assurde alcune persone cercavano proprio le creeper "di che marca sono?". Sono un modello di scarpe cult tra i gruppi punk rock e pop punk, almeno ai tempi della mia adolescenza e ora sono state sdoganate anche dalle fashion blogger più chic; in questi meccanismi non so mai che lato guardare se quello giovanile: tutto cambia e si allarga perchè non dovrebbe accadere anche ad un paio di scarpe, oppure quello da adolescente nostalgica : No!! quelle scarpe erano l'identità punk dei good charlotte.

Per ora ho optato per la posizione neutra e forse più adulta: sono belle.
Le borchie vanno di moda e sì quel "vanno di moda" non è detto con un tono dispregiativo, alla fine tutto va di moda... io amo le borchie mi piacciono molto, ma diciamo che di borchie e spuntoni feci indigestione a 18 anni quando bucai il mio zainetto per fargli una coroncina con gli spuntoni, mettevo borchie sui cappelli, magliette (che attentavano la lavatrice), giacchetti, pantaloncini insomma ovunque. Ai tempi non c'era internet o meglio non era così ben sviluppato da poterci comprare di tutto quindi andava in pellegrinaggio in un negozio che vendeva borchie e spuntoni, li rivendeva a prezzo d'oro essendo l'unico.

Tutto questo per dirvi che vedendo il nuovo modello TUK disponibile su Spartoo, non so se sia nuovo ma per me lo è sicuramente mi ha ricordato quei momenti e mi fa strano il fatto che siano così attuale quella stessa estetica, ho visto solo ora che sono delle classiche basse da uomo, va bene io le trovo belle e vi dirò secondo me sarebbero addirittura femminili su una ragazza, forse saranno i dettagli; peccato per il numero parte dal 40 in sù... uffa.




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