The voice of Italy - Raffa ti amo #Tvoi

14:55

Ieri c'è stata la prima puntata del talent show The voice of Italy, se nella versione statunitense c'era una straripante e truccatissima Christina Aguilera qui vediamo come giudici Raffaella Carrà, Riccardo Cocciante, Piero Pelù e Noemi.


Inizialmente non ero per nulla convinta dei giudici, mi sintonizzo sul programma solamente per vedere la mia amata Raffa con il suo caschetto biondo tutta ingioiellata con gonna di pelle e lustrini... come si può non amare?! femminile, originale, particolare riesce sempre a vestirsi con stile senza abbandonarsi al look "da vecchia".

Noemi aveva dei capelli adorabili che con la giacca blu stavano d'incanto, ma ogni volta che vedevo quel rasta onestamente morivo un po' dentro, per non parlare dei pantaloni alla turca e le scarpe.

Mi sono ricreduta sui giudici Pelù è molto televisivo, affabile, simpatico. Cocciante ha stimolato una certa tenerezza in me perchè schifato da Laqualunque... i concorrenti più giovani forse non hanno la più pallida idea di chi sia oppure lo scambiano per uno de I cugini di campagna?

Come funziona The voice? I giudici sono di spalle, il concorrente inizia a cantare e quando un giudice lo vorrebbe nella sua squadra si volta, se sono più di uno il concorrente decide quale team preferisce.
Per dare brio, ovviamente si finge una gara anche tra giudici per accaparrarsi i migliori talenti, molto televisive e intrattenitive le finte rivalità tra giudici, così come i loro tentativi di convincere il concorrente conteso a far parte del proprio team. I siparietti sono carini ed i più abili nel tirarli su sono sicuramente Pelù e la Carrà. Ne rimangono fuori Cocciante e Noemi, se il primo ancora troppo timido e molto attaccato alla parte cantata (così tanto da riuscire a capire la storia dei cantanti se colpiti da gravi dispiaceri o cantautori), la seconda è stata dal pulsante difficile.

I giudici sono una scelta molto azzeccata, nonostante il mio scetticismo iniziale.


La vera nota dolente: la conduzione è stata sacrificata dal format delle blind audition, ma non convince proprio. La scelta del presentatore non mi convinceva per nulla già dalla video-richiesta dei provini via internet, speravo fosse un testimonial momentaneo ma ieri sera non ne ho proprio capito la scelta.
Dopo la prima mezz'ora di programma Fabio Troiano aveva detto sì e no tre parole, le stesse che poteva dire un operatore con il microfono acceso per sbaglio durante la diretta di Buona Domenica 1998. Il suo compito era sostenere i parenti dei concorrenti che guardavano l'esibizione dal teleschermo, l'abbiamo visto far partire trenini sbilenchi di gioia, inveire con espressioni di finta tristezza e spesso le domande ai concorrenti erano fatte da un voice over estraneo e non da lui (lì presente). Quello che stona è la finzione nelle reazioni, forzatamente emotivo e quasi disturbante. Queste sue esternazioni probabilmente sono per conferire al suo ruolo un carattere GGGiovane che visivamente non trasmette e che ogni talent richiede (a meno che non siate Maria De Filippi).

Che senso ha avere un presentatore se è puro contorno e quel poco che fa è anche poco piacevole? L'abbiamo visto parlare per più di un secondo solamente durante la televendita dei Gocciolotti Balocco (pure la televendita poraccia! dei biscotti copie sputate delle Gocciole, ce l'avete con quest'uomo?), in cui la sua vitalità era pari a quella di un cadavere di RIS.

Già non è il faccino che acchiappa i giovani, non ha una simpatia che tiene incollati allo schermo quindi i vestiti di scena che ricordano il nonno di Pippo Baudo erano proprio necessari?



Ho deciso ogni tanto di scrivere due o tre considerazioni riguardo i programmi tv, spero vi piaceà questa novità.

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1 commenti

  1. "i concorrenti più giovani forse non hanno la più pallida idea di chi sia oppure lo scambiano per uno de I cugini di campagna?"

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