Gli scrittori senza volto.

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Spesso rimango stupita dal fatto che gli scrittori abbiano un volto, o meglio mi sorprende vederli in carne ed ossa perchè spesso un nome è pieno di così tanti pensieri che mi dimentico appartenga ad un volto.

In realtà non vado a cercare le foto degli scrittori, non è per snobbismo ma non mi interessano; si cerca nuovo materiale quando non si è soddisfatti! Quando leggo un libro mi sento appagata dal pensiero dell'autore, sarà che non ho una grande memoria per i tratti somatici ma se da una parte non ho nessuna curiosità nel vedere il volto di uno scrittore dall'altra mi rammarico nel non riconoscerne il volto.

Voi che rapporto avete con il volto degli scrittori?

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4 commenti

  1. Volti di scrittori: il tuo concittadino Massimo Mongai - vincitore di un Premio Urania con l'esilarante "Memorie di un cuoco d'astronave" - è un signore dalla simpatica faccia barbuta, perfettamente intonata ai suoi scritti. L'ho intervistato per il mio blog un po' di tempo fa.

    Alcuni sono spiazzanti: volti placidi per frasi inquiete, volti vecchi per uno stile giovane, volti giovani per testi che sembrano usciti dal diciannovesimo secolo.

    Non lo so. Ma io Asimov me lo immaginavo diverso.

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  2. sai che non ci avevo mai pensato a questa cosa? Effettivamente il volto dello scrittore non mi importa per niente.. a volte lo mettono sulle copertine, ma non sto li ad analizzarlo, dopo due secondi nemmeno me lo ricordo più.

    Marta sul mio blog c'è un giveaway e sono certa al 100% che il premio ti interesserà un sacco *_* tra l'altro la motivazione per la quale faccio il giveaway è troppo poraccia (lo dico nel video) e direi che merito di entrare nel club solo per quella!!

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  3. TheDeadUnicorn7 marzo 2013 15:08

    Ho sempre trovato strano o poco naturale il voler vedere le foto di uno/a scrittore/ice.A parte JK Rowling,non mi sono mai interessata ai loro volti.Sono stata 'obbligata' a vedere RR Martin,perchè è anche nelle versioni tascabili (cosa che non mi aspettavo).Non avevo mai pensato al perchè di questa cosa.E' bello credere che sia perchè le parole mi hanno riempito abbastanza,per cui,di conseguenza,non necessito di avere riscontri fotografici.O forse è perchè dare una faccia a pensieri,spesso estremamente intimi,è quasi imbarazzante.Non so,quando ho visto le foto del matrimonio di Neil Gaiman e Amanda Palmer (le han pubblicate loro,quindi non era qualcosa di paparazzato) mi sono sentita un verme.E' un po' come quando si ha l'occasione di mettere in pratica i propri sogni,e si scopre che sono poca roba.

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  4. Stefano Tomei7 marzo 2013 21:25

    Oddio quanto ti capiscooo :) non so perchè ma mi sono sempre immaginato Pasolini come un gran cesso, poi SBAM, un documentario su di lui in tv e APRITI CIELO *_*

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