La pietra dello scandalo

11:30




Non ho nulla da aggiungere dopo un video chilometrico e commenti su commenti, se non avete null da fare e da voi piove o nevica, avete voglia di leggere perchè non avete nulla di meglio da fare e amate le diatribe infinite mentre siete in coda alla posta questo è il post che fa per voi!



















nel caso continuasse QUI

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2 commenti

  1. Mi trovo d'accordo su molte cose. In primis, sulla questione del lavoro di gruppo. Frequento una facoltà (Design) in cui quasi tutti i progetti vengono realizzati in team. Ovviamente, avrei voluto sclerare tante volte col professore che finge di non capire le tue scelte di progetto o quello che hai elaborato (tra l'altro dopo che magari, in passato, ti ha detto "si va bene") ma ho sempre pensato che a. non avrebbe poi apprezzato l'interezza e la validità del progetto perchè "fuorviato" da un errore (per lui) fatto diventare gigante e b. avrei smerdato il lavoro che avevano fatto tutti gli altri componenti del team per una mia volontà di voler sopraffare il professore, che in quel momento a mio parere si mostrava ignorante. Le uniche volte che ho avuto da ridire sono state quando ero sicuro che quella parte di progetto era solo mia: se ad esempio, sul Red Carpet, la Tatangelo ti avesse detto "ammazza, che voce fastidiosa hai", credo che il "e quello che canti tu?" ci sarebbe stato. Perchè in quel caso si toccava la persona, singola, e non il lavoro di team.

    Rispetto invece alle parole, ci ho pensato anche io spesso. E credo che il problema però sia anche del ricevente. Nel senso che per quanto io possa definire un tamarro "genuino" se la persona che mi ha ascolta pensa che "genuino" sia una complimento, crederà che io mi sia "piegato" e non abbia detto la mia. In tal senso quindi anche la conoscenza di chi ascolta diventa fondamentale.

    Infine, riguardo lo "studiare la critica solo con la critica", escludendo la teoria, è una cosa che anche nel mio ambito è limitante. Coloro che studiano i designer alla fine cercano di assorbire più che altro il loro stile, il loro modo di vedere ma non sanno mai perchè.

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  2. Sinceramente, non ho nemmeno letto tutto. Traggo le conclusioni dal tuo commento finale: C'è chi è andato avanti con "tu non sai un cazzo di cinema" e chi, come te, ha ribadito che prima di affermare determinate cosa bisogna pensarci. Ne sono certo al 93%. Barbie Xanax, semplicemente, per una legge di immagine, la maggioranza delle persone non affermerà mai di essere ignorante in determinate cose. Io ti seguo perchè sei simpatica, perchè siamo (più o meno) nella stessa linea di idee, ma sinceramente di cinema non ci capisco un cazzo. Ecco un altro motivo per cui ti seguo: imparare qualcosa. Non prendo per oro colato quello che dici, ma da tutti si può sempre imparare qualcosa.

    xoxo

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